Apertura Parco Cannetum
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PARCO CANNETUM

Parco archeologico di Villar San Costanzo

 

 

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE AREA SANTA BRIGIDA IN VILLAR SAN COSTANZO

Nell'anno 2014 il Comune di Villar San Costanzo assegnava con regolare convenzione l'area precedentemente adibita a deposito di materiali inerti e di cava all'associazione L'Arc con il preciso intento di riqualificarla. L'associazione L'Arc, sottoscrivendo la convenzione, si impegnava a lungo termine alla realizzazione di un Parco tematico storico a vocazione didattica e turistica finalizzato ad espletare le proprie attivita' di ricerca, di rievocazione e di archeologia sperimentale.

LE COMPONENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

La costruzione di un parco tematico ed archeologico che consentira' a visitatori di studenti di rivivere la storia in habitat fedelmente riprodotti e riconducibili a significativi ritrovamenti delle aree padane e prealpine e di periodi storici di particolare interesse locale quali la protostoria (eta' del ferro) con la ricostruzione di capanne protostoriche, area funeraria, zone coltivate ed il medioevo (dal VI secolo al XV secolo) con la ricostruzione di capanne longobarde, castelliere, la realizzazione di una struttura dedicata alla didattica e all'esposizione museale del Centro Ricerche L'Arc. Una collocazione ideale per il Centro Ricerche L'Arc, i suoi laboratori e le attivita' didattiche.

Il Centro Ricerche attualmente svolge svariate attivita' di ricerca sulla storia locale e organizza stage e laboratori dedicati alla manualita' dalla preistoria al tardo medioevo. La nuova locazione permettera' di esplicare tali attivita' di Archeologia Sperimentale in un ambiente naturalistico e in contesti che, seppur ricostruiti, risulteranno molto vicini a quelli originali riproponendo le reali condizioni di vita tipiche delle epoche oggetto di studio. Le attivita' del Centro Ricerche L'Arc prevedono: la costruzione dell'arco l'utilizzo delle asce in pietra verde la scheggiatura della selce l'accensione del fuoco la lavorazione e la cottura della ceramica l'orto didattico gli ambienti naturalistici l'architettura nella storia gli orientamenti e lo studio dell'astronomia la fusione del bronzo e dell'argento la tessitura l'organizzazione di gare di tiro con l'arco storico con finalita' di studio e ricerca. I fruitori delle attivita' potranno attingere informazioni oltre che dai ricercatori L'Arc anche consultando una ricca biblioteca multimediale ad indirizzo archeologico e storico.

LA SCELTA DELL' AREA

Il contesto paesaggistico in cui si inserisce il progetto del parco archeologico L'Arc risulta particolarmente adatto alla realizzazione ed alla riproposizione di un habitat storico riguardante un arco temporale che intercorre dalla protostoria al medioevo. Nell'area pedemontana in epoca protostorica e storica esistevano importanti insediamenti umani. I reperti e le testimonianze di presenza umana rinvenuti avvalorano questa ipotesi e costellano l'anfiteatro alpino piemontese; pertanto la localizzazione geografica individuata risulta ideale alla naturale realizzazione del parco. Il parco posto allo sfociare della Valle Maira nella pianura, risulterebbe inoltre un privilegiato avamposto per coloro che intendessero trascorrere momenti di particolare interesse alla visita del patrimonio storico, artistico e naturalistico della valle. La centralita' del parco permette con veloci spostamenti di godere delle bellezze artistiche presenti ad Elva, di raggiungere gli ampi spazi dei pascoli alpini della Gardetta, di spingersi alla scoperta delle orme dei dinosauri, di accedere ai percorsi Occitani, di vedere le coppelle di Roccabruna o percorrere la via dei cannoni per giungere poi alla visita di Dronero, del castello di Cartignano e del Roccolo di Busca per non parlare delle realta' presenti nel comune stesso di Villar San Costanzo come il santuario di San Costanzo al Monte, la cripta di San Pietro in Vincoli e la riserva naturale del Parco dei Ciciu. L'ingresso del parco e relativo parcheggio e' direttamente posto sulla provinciale 150 di collegamento tra il concentrico di Villar San Costanzo e la Provinciale 24 che collega Busca con Dronero. Una rete viaria provinciale collega Villar San Costanzo con i principali centri vicini: la strada provinciale 24 direzione Busca e Dronero; la strada provinciale 160 che collega Dronero con Busca; la strada provinciale 422 che collega Dronero con Cuneo. Dronero dista 3 chilometri dal parco ed e' collegato per mezzo di servizi autobus con Cuneo. Busca e Dronero sono collegate per mezzo di autolinee bus a Cuneo, Saluzzo e Savigliano. La comoda provinciale 24 collega Villar San Costanzo con Busca, che e' posta sulla ex Strada Statale 589 via di notevole flusso di traffico che collega a sua volta Torino, Saluzzo, Cuneo, il Colle della Maddalena e il tunnel del Colle di Tenda per chi proviene dalla Francia. L'aeroporto di Cuneo Levaldigi dista 26 chilometri ed e' raggiungibile grazie alle Strade Provinciali n. 24 fino a Busca, n. 155 fino a Villafalletto e n. 184 fino all'aeroporto. La bretella autostradale su Cuneo rappresenta il collegamento autostradale diretto dalla Torino - Savona che risulta comunque anche facilmente raggiungibile ai caselli di Marene e Fossano.

DESCRIZIONE DELLE STRUTTURE DEL PARCO ARCHEOLOGICO

Il parco propone un habitat storico riguardante un arco temporale che intercorre dalla Protostoria al Medioevo dove e' possibile visitare strutture abitative, difensive e di culto a scopo didattico da turisti e scolaresche. Il progetto e' stato posto all'attenzione della Sovrintendenza ai beni archeologici del Piemonte che ha espresso parere positivo all'iniziativa. Il Parco e' attualmente provvisto di servizi igienici e una area coperta per effettuare la didattica anche in caso di maltempo. Con la futura realizzazione della nuova area didattica/museale si rendera' possibile il trasferimento in un ambiente dimensionato adeguatamente dell'esposizione attualmente allestita in un piccolo locale all'interno della sala polivalente comunale.